Rapporto Cer 1/2005

Svanita l’illusione fiscale, l’economia italiana è caduta in recessione. Tra l’ultimo trimestre del 2004 e i primi tre mesi del 2005 il Pil è diminuito di nove decimi di punto. É andata così persa metà della crescita cumulata nei precedenti anni della legislatura. Il confronto internazionale ci vede ora in coda ai maggiori paesi industrializzati, superati anche da Germania e Giappone, che pure fronteggiano manifeste difficoltà di sviluppo.
Su questi andamenti incidono anche fattori episodici. Il settore delle costruzioni ha registrato nel primo trimestre una contrazione del 2 per cento: un dato dovuto ad avverse condizioni atmosferiche e che sovrastima il rallentamento del comparto su base annua. Si tratta, è utile ricordarlo, di un settore che ha offerto un contributo positivo alla crescita dell’ultimo decennio: grazie alle costruzioni abbiamo almeno tenuto il passo della Germania; al netto di questa componente, il Pil italiano è in arretramento, rispetto a quello tedesco, già dalla metà del 2003.