Rapporto CER 3/2025

Abbiamo evidenziato nel precedente Rapporto come l’allontanamento dai principi del libero scambio da parte dell’Amministrazione statunitense sposti l’economia internazionale verso un assetto a equilibri multipli. Deriva da ciò un fisiologico aumento del grado di incertezza, inizialmente confinato alla sola sfera economica e al tema specifico dei dazi, ora sempre più associato alla nuova strategia di sicurezza degli Stati Uniti (esterna, ma anche interna, vedi riquadro “La nuova strategia per la sicurezza nazionale negli Stati Uniti”), con preoccupanti risvolti di natura bellica. Nonostante la minaccia tariffaria sia stata ridimensionata rispetto agli annunci iniziali, la misura fornita dal World Uncertainity Index continua così a collocarsi su livelli di massimo storico, del tutto fuori scala rispetto al passato e con un rientro appena accennato dal picco dello scorso aprile; un andamento analogo si riscontra per il World Trade Uncertainty Index.
Le scelte di investimento e di consumo restano quindi condizionate da news di segno diverso che si succedono senza soluzione di continuità, esponendo il ciclo dell’economia mondiale al rischio di brusche inversioni di tendenza. Il pronunciamento con cui la Corte suprema ha dichiarato illegittime le decisioni tariffarie della Presidenza Trump mette inoltre in evidenza come le azioni intraprese stiano scardinando non solo l’ordine internazionale, ma anche l’assetto istituzionale interno degli Stati Uniti, aumentando ulteriormente, in prospettiva, il grado di incertezza. Tanto più che gli accordi fino a oggi conclusi potrebbero perdere di valore, portando a bloccare i transiti doganali, non essendo chiaro quale livello di dazi vada applicato sulle importazioni provenienti dai vari paesi.